Sampdoria-Napoli: “Scusate il ritardo”

Il calcio non è poi così difficile. Quando si lavora bene, quando tutti i tasselli sono al posto giusto i risultati arrivano. Proprio quello che è accaduto a Rino Gattuso, uno che nella vita ci ha sempre messo tanta competenza oltre a tanta grinta.
Il suo Napoli inizia a convincere. Prima le pesanti vittorie contro Lazio e Juventus, poi la certificazione di una crisi superata, la continuità ritrovata contro la Sampdoria degli ex Manolo Gabbiadini e Fabio Quagliarella.
Gli azzurri ora vanno, ora lottano su ogni pallone e sembra che sia iniziata una nuova stagione. Il tempo per rientrare in carreggiata c’è tutto. Europa League a soli 2 punti, più lontana invece la zona Champions dove occorrerà un mezzo miracolo. Le coppe possono essere la chiave per far ricordare in positivo un’annata decisamente tribolata. Inter e Barcellona gli avversari da fronteggiare; la prima alla portata, la seconda meno, ma questo entusiasmo ritrovato può portare molto lontano.
Fiducia a Rino dunque, guadagnata, anche per il prossimo anno. Pian piano ha saputo riportare entusiasmo, da Castel Volturno sino allo Stadio San Paolo, finalmente ritornato assoluto protagonista. Una scommessa accettata quando in pochi si sarebbero avvicinati alla rovente situazione azzurra, ora trasformatasi in una grande opportunità. Un uomo del sud che allena una squadra del sud. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, nonostante un periodo iniziale di ambientamento e sicuramente delle difficoltà derivanti da una preparazione atletica deficitaria dovuta alla passata gestione tecnica.
Un nuovo amore, quello per il tecnico di Corigliano Calabro, che ha saputo ridare alla città la sua dimensione, finalmente ridestata da un imbarazzante torpore.
In aiuto un mercato degno di tale appellativo che ha regalato una rosa ancora più lunga: Diego Demme, Stanislav Lobotka, Matteo Politano, oltre ai programmati arrivi di Rrahmani e Petagna in estate. Partenze eccellenti non mancheranno il prossimo anno, ma fino ad allora, i partenopei, nonostante il periodo di crisi più grande dell’era De Laurentiis, si godono un roaster super competitivo.
Scusateci il ritardo, adesso si fa sul serio. E adesso, ci siamo anche noi.

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