CORONAVIRUS NAPOLI, attende il tampone e sputa contro i sanitari

È notizia nota che, da ieri, tutta l’Italia è diventata zona rossa. Il contraccolpo economico e sociale c’è già stato, con le città più grandi d’Italia ridotte, invece, al silenzio più assoluto.

È successa la stessa cosa a Napoli dove, per le strade, si vive un clima surreale, agli antipodi con il solito caloroso caos che la città offre giornalmente.

Il comportamento dei napoletani dopo il Decreto è stato, sicuramente, impeccabile, ma non mancano episodi di isteria e di disordine.

Abbiamo già commentato l’incredibile fuga dei cittadini intenti a riversarsi all’interno dei supermercati per prepararsi alla quarantena, ma ieri c’è stato un episodio molto più grave e paradossale.

Un uomo, con sintomi febbrili, era in attesa di fare il tampone per avviare la procedura dei test di positività al Covid-19 all’interno dell’ospedale Cotugno.

La situazione inizia a degenerare con il passare del tempo quando l’uomo, irritato e spazientito dal dover ulteriormente aspettare per il tampone; ha litigato animatamente con una dottoressa e un infermiere dello staff medico fino a sputargli contro.

Il risultato è la quarantena immediata per entrambi i sanitari e la conseguente perdita dello staff medico, di due medici che stavano dando una mano in questi caotici giorni.

Anche Francesco Emilio Borrelli, membro della Commissione Sanità, ha commentato il fatto rimarcando sulla gravità del gesto compiuto dall’uomo. “In casi simili serve arresto e isolamento immediato” ha commentato Borrelli.

La situazione è molto grave e gli unici che stanno cercando (24h su 24h) a sconfiggere il virus sono proprio i medici. Molti non dormono da giorni, tutti stanno mettendo a rischio la propria vita al servizio della vita altrui.

In questi momenti, di panico e paura, dovremmo solo esprimere solidarietà e ringraziare tutti i medici attualmente in azione in Italia.

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